Parrozzo abruzzese: il dolce nato dalla poesia di D’Annunzio
Emanuele GrottaQuando si parla di dolci abruzzesi, uno dei protagonisti indiscussi è il parrozzo, un piccolo capolavoro di semplicità e gusto che porta con sé una storia affascinante. Non è solo un dessert: è cultura, territorio e tradizione in un unico morso.
Cos’è il parrozzo
Il parrozzo è un dolce a base di semola, zucchero, uova e mandorle, ricoperto da uno strato di cioccolato fondente. La sua forma arrotondata e la copertura scura ricordano un piccolo “pane rozzo”, da cui deriva il nome. Non è solo goloso: ogni ingrediente racconta la montagna e i campi abruzzesi, scelti con cura per valorizzare la semplicità dei sapori.
L’origine e la nascita del nome
Il merito della sua fama va anche a Gabriele D’Annunzio, che contribuì a far conoscere il dolce nel secolo scorso. Il nome “parrozzo” nasce proprio dall’idea di ricordare il pane dei contadini, povero e genuino, ma capace di racchiudere un cuore dolce e ricco di energia. In questo modo il dolce unisce l’umiltà della tradizione contadina alla creatività della poesia.

Un dolce di festa
Tradizionalmente il parrozzo veniva preparato in occasioni speciali e feste familiari. La sua consistenza compatta lo rendeva perfetto da trasportare, conservare e condividere: era un dolce che univa le persone e celebrava la convivialità. Ancora oggi, durante le festività, non manca sulle tavole abruzzesi, simbolo di un legame che va oltre il semplice gusto.
Ingredienti e segreti del sapore
Ogni parrozzo ha la sua storia, ma alcuni elementi rimangono costanti: le mandorle spezzate nell’impasto, lo zucchero giusto, il cioccolato fondente che avvolge il dolce come un abbraccio. La sua semplicità è la forza: pochi ingredienti, selezionati e di qualità, per un risultato sorprendente.
Perché il parrozzo è speciale
Il parrozzo non è solo un dolce da mangiare, ma un pezzo di Abruzzo da conoscere. Racconta la storia dei contadini, della montagna e di una cultura che sa trasformare ingredienti poveri in un’esperienza unica. È un dolce che emoziona, e che invita chi lo assaggia a scoprire la regione, la gente e le storie dietro ogni morso.

